In dialogo con Jean Louis SKA

Responsabili del creato

Protagonista del settimo appuntamento della SPES-Web è stato Jean Luis Ska, gesuita, teologo e biblista, uno dei maggiori interpreti dell’antico testamento. A  lui era stato affidato il compito di guidarci alla comprensione delle radici bibliche nell’enciclica Laudato si’.

Ska ha dato avvio alla sua riflessione concentrandosi sul concetto di “dominio sulla Terra” di cui parla il libro della Genesi; come interpretare quelle parole? Quel dominio, ha spiegato Ska, va inteso come l’affidamento all’uomo della Terra e delle sue creature. Si tratta quindi di un potere regale, carico di responsabilità. Affidandogli il dominio sulla Terra, Dio chiede all’uomo di prendersi cura del Creato e di occuparsi dei più deboli. Il rispetto per la natura, nella Bibbia, si traduce infatti in atti di solidarietà: la natura è generosa, può nutrire l’umanità intera, ma va custodita e a ciascuno di noi si chiede di trovare le regole per una distribuzione equa delle risorse. In economia ci vuole misura, i beni vanno condivisi e non depredati. È in gioco il futuro della Terra e di tutti noi.

Ska ha poi parlato del riposo, dell’uomo e della Terra: il lavoro, il fare non sono il fine ultimo, il riposo è un diritto divino, segno di libertà. Ancora: nella Bibbia non si chiede di essere servi ma di porsi al servizio. Dio libera i popoli dalla schiavitù, ha un progetto lungimirante per scrivere una storia felice. Anche il lavoro può essere una schiavitù: lo è quando è alienante, disumanizzante. Il lavoro, però, può essere anche luogo di fioritura e di creatività. Non a caso il popolo d’Israele fugge dal dominio del faraone per riconquistare la libertà e il diritto ai frutti del proprio lavoro.

Le ultime battute del dialogo sono state dedicate alla logica delle Beatitudini: in esse, ha osservato Ska, ritroviamo il senso profondo del rapporto dell’uomo con la natura: Beati i poveri di spirito… I poveri sanno ricevere, tutto ciò che possiedono l’hanno ricevuto in dono: entrano in un mondo che è già dato, la vita è data, la natura è data, non è proprietà personale. Alla realtà che ci è data dobbiamo rispetto per conservarla e lasciarla in eredità alle generazioni del futuro.

Se vi siete persi la diretta social, qui potere riguardare l’incontro.

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Per approfondire:

• Jean Louis SKA: Il lavoro nella Bibbia

• Jean Louis SKA: Politica e profezia

 

 

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