Verso un modello sostenibile

Leader del futuro. In dialogo con Gabriele Gabrielli

Gabriele Gabrielli – imprenditore, presidente della Fondazione Lavoroperlapersona – ci introduce nel mondo del lavoro, verso un modello sostenibile. Nel suo dialogo con Luca Grion, direttore della SPES, Gabrielli si sofferma a riflettere sul senso del lavoro. Quest’ultimo può, certamente, essere inteso come fatica che abbruttisce, risorsa finalizzata al consumo (guadagno per poter spendere), ma può (e deve) essere pensato anche come straordinaria opportunità di realizzazione personale. È in questa seconda accezione che si parla di lavoro nella  Laudato si’ di Papa Francesco: il lavoro deve assecondare i talenti di ciascuno, non ha solo finalità economiche di profitto, crea legami sociali.

Gabrielli ci parla anche di impresa come progetto sociale comunitario che genera ricchezza ma anche cultura, servizi e democrazia, com’era nel sogno di Adriano Olivetti. Le trasformazioni che caratterizzano questo momento storico impongono un cambiamento sostanziale nel modo di fare impresa, nel nome di una sostenibilità non solo ambientale ma anche sociale. Lavoro, dunque, come elemento “che serve per compiere l’uomo”. In tempi precari come quelli attuali, spesso sembrano mancare le opportunità per un pieno sviluppo dei talenti personali. Gabriele Gabrielli ci ricorda che questo, più che un diritto, sembra essere un dovere. E, a ben vedere, “ciò che la persona può essere, deveessere” rappresenta una soluzione necessaria. Una soluzione in grado di restituire umanità, cultura e democrazia alla dimensione lavorativa.

I giovani vanno allenati all’imprenditorialità – questo un ulteriore tema su cui il nostro ospite si è soffermato – acquisendo competenze che consentano loro di diventare imprenditori di se stessi o all’interno di aziende. A tutti è richiesta grande flessibilità, capacità di gestire il cambiamento attraverso una formazione continua che consenta di superare il senso di inadeguatezza di fronte alle continue trasformazioni. Difficile parlare di temi come questi ai tempi dello smartworking, in cui distanza e sconforto affliggono i lavoratori. Ma proprio nei momenti di difficoltà, bisogna essere capaci di adottare strategie manageriali intelligenti, che non puntino al profitto immediato e vacuo, ma a risultati duraturi e rispettosi dell’essere umano.

Un incontro in grado di far capire per quale ragione, nonostante sia forte “la voglia di staccare l’ultimo vagone”, ripensare al lavoro oggi voglia dire restare umani. Fiducia e vicinanza: queste le parole d’ordine del futuro.

Vi lasciamo il link, invece, per fare un salto nel passato e rivedere l’incontro.

↓↓↓  guarda il video ↓↓↓

 

Per continuare a rifettere :

• Gabriele Gabrielli, Reinventare la Prossimità: l’interazione sociale e relazionale nuova sfida del management

• Gabriele Gabrielli, I conflitti tra capi e collaboratori

• Gabriele Gabrielli, Allenarsi per il futuro. Sfide manageriali del XXI secolo

 

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